SD0106 – SANTUARIO DI SAN PAOLO L´EREMITA
CITTAMONTI
DIOCESIS08 – OZIERI
PROVINCIASASSARI
REGIONESARDEGNA
DISTRETTOOLBIA
LOCATIONMONTI MONTI su Google Maps KMZ SD0106 su Google Earth — WAIS: EL16
CENNI STORICIXIV secolo
DASMN
ATTIVAZIONIDATA CALL DASM
28/02/2016 IS0YPW

Report attività

Nominativo:  ISØYPW/p
Descrizione:  Santuario di San Paolo l’Eremita a Monti (OT) ;  35/40 km da Olbia Altitudine: 330 mt circa  
Data attivazione:28 febbraio 2016
Bande e modi utilizzati:15mt, 17 mt. 20mt, 40mt, SSB 
Numero QSO messi a log:complessivi  n° 110
Locator o WAIS code:WWL JN40QS   D.D.I. S-08  WAIS EL16     A.S.C. S-005 (Ari Olbia) 
Ora di inizio dell’attività:09,07 Utc
Ora di fine attività:15,28 Utc
Team:ISØYPW, ISØDSW, ISØJMA, ISØFFZ, ISØBTH, IS0UDF  
Note:L’attivazione è avvenuta dalla sacrestia del Santuario. WX pessimo, pioggia e vento. Temp. 5-6 gradi. Propagazione influita dalle avverse condizioni meteo.  RTX: Icom 765 Pro II – antenna “canna da pesca”

Cenni Storici:

San Paolo Eremita di Monti (mt. 319 circa) è conosciuto in tutta la Sardegna, ma è venerato soprattutto nella parte settentrionale e centrale dell’isola ed in modo particolare in diversi paesi della Gallura, della Baronia e della Barbagia. Centro di questo culto è una piccola chiesa situata a circa 13 kilometri dal centro abitato di Monti. Vi si accede per una strada asfaltata che parte dalla statale 384 (la Monti – Nuoro) al Km 6,9 da Monti. La strada si snoda per 6 Km e si affaccia, con vista larga e stupenda, sulla costa orientale, con un vasto panorama che va dalla Costa Smeralda all’isola di Tavolara. Procede per qualche chilometro sempre degradando sul crinale dell’altipiano tra macchie e corbezzoli, erica e cisto, come librandosi, su una cresta rocciosa a picco tra due valli profonde, poi rientra e si immette nella grande valle ancora coperta di lecci, sughere, corbezzoli e ginestre. La chiesa sorge su uno spuntone di roccia granitica, coperta di oleastri. Quella che si vede attualmente non è la chiesa antica. È stata edificata tra il 1796 e il 1818, dopo la demolizione di una chiesa già esistente (probabilmente un piccolo oratorio) risalente ai primi anni del secolo XIV. Lo storico Fara, nel suo “De chorographia Sardiniae” scrive che nella chiessa di San Paolo eremita, in agro di Monti, esisteva un Priorato di Ordine non precisato (si pensa appartenesse ai Cistercensi che avevano, nella zona, altre abbazie).

La toponomastica della zona conserverebbe memoria di un qualche insediamento di comunità monastica. Dalla pergamena conservata nell’archivio parrocchiale di Monti, si evince che la chiesa venne consacrata il 31 luglio 1348 dal vescovo di Bisarcio Marzochus, coadiuvato dal vescovo di Castro, Bernardo, durante il prioraro di un certo Gonario Esquinto, che troviamo priore della stessa chiesa già nel 1341, come risulta dalle “Rationes decimarum” edite da Pietro Sella (Biblioteca Apostolica Vaticana, 1945). Non si ha notizia fino a quando la comunità monastica sia vissuta nella valle di San Paolo. Secondo la desposizione del chirurgo Antonio Soggiu, collettore delle offerte raccolte dal questante di Oschiri, fatta il 3 giugno 1806, la chiesa di San Paolo era “completamente rovinosa, a riserva del cappellone che mi pare fosse a tavole dipinte”.
Tale stato di cose era nel 1786. Verso il 1790 la chiesa venne riedificata tutta intera e fatta a volta. In seguito, nel 1796 venne accresciuta e allungata due volte. Nel 1806 venne abbassato il livello. Probabilmente i lavori si protassero fino al 1818, anno in cui fu costruito un deposito a mezza costa, dove furono raccolte le acque di una sorgente abbondante e perenne, per la comodità dei pellegrini.

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